Made in Carpi

Di cosa stiamo parlando? Il settore tessile abbigliamento di Carpi vuole ripartire da una fiera, la “Moda makers, Italian fashion show”. È la prima del genere mai organizzata in città e può contare sul supporto economico, tramite Carpi Fashion System, della Fondazione Cassa di Carpi.

Segnatevi queste date: 18 e 19 maggio. La fiera si terrà nei saloni di Villa Ascari e arriveranno i cosiddetti “buyers”, i compratori. I promotori, cioè Lapam, Cna e Confindustria, sono convinti che faranno tappa a Carpi manager provenienti da «40 paesi esteri».

«La data scelta – spiega Carlo Alberto Medici, dirigente Lamap – non a caso è a ridosso di Modaprima, fiera di Firenze. Questo consentirà alle aziende compratrici di ottimizzare la loro presenza in Italia: con un viaggio solo due manifestazioni dedicate alla moda. Certo, quella carpigiana per ora è di dimensioni ridotte, ma siamo convinti che possa crescere». Ovviamente qualche imprenditore avrebbe preferito investire per allestire gli stand a Milano, ma alla fine ha prevalso la linea dell’orgoglio carpigiano. E così viene presentato il Made in Carpi!

Organizzazione a parte, affidata a Expomodena, consorzio di Cna e Lapam, le associazioni di categloria segnalano un nuovo e importante atteggiamento da parte delle aziende che hanno aderito (per ora sono 16, ma altre starebbero per iscriversi). Adamo Neri di Confindustria Carpi vede nell’iniziativa un bel segnale: «È la dimostrazione che le aziende del settore sono legate al territorio e che desiderano mantenere le radici a Carpi pur avendo come mercato il mondo intero». La folta presenza di manager interessati alle collezioni femminili “made in Carpi” primavera estate 2017, costituiranno un buon indotto sia per le strutture ricettive, sia per l’enogastronomia.

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